Progetto Nuovi Stagni SRD04

Progetto di realizzazione di n.4 pozze di abbeverata nel comune di Iseo (Intervento SRD04 investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale cofinanziato da Regione Lombardia)

 

Descrizione del progetto

Il progetto Nuovi Stagni ambisce a continuare a perseguire gli obiettivi di tutela e valorizzazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici della Riserva, con particolare attenzione verso habitat e specie di interesse comunitario. A tal fine, saranno realizzate 4 nuove aree umide lungo il percorso Nord, in prossimità del confine settentrionale delle Lame. L’opera sarà completata dalla messa a dimora di vegetazione autoctona. In seguito, monitoraggi mirati consentiranno di valutare il successo del progetto.

Problematiche

La Riserva Naturale Torbiere del Sebino, come tutte le altre zone umide, è uno degli habitat più minacciati sul pianeta, così come in Europa, dove negli ultimi 100 anni il 90% di questi ecosistemi è scomparso. Alla naturale evoluzione, che culmina con l’interramento, si aggiungono diversi fattori che producono effetti sia diretti che sinergici che impattano negativamente sugli ambienti umidi. In particolare, antropizzazione, cambiamento climatico e invasione da parte di specie alloctone sono le minacce più attuali ed incombenti. Focalizzandosi sulla Riserva, negli ultimi anni è stato registrato un drastico declino di piccole zone umide. Tuttavia, questi sono anche habitat fondamentali. Piccoli stagni, pozze e canali sono infatti zone di riproduzione spesso privilegiate dalle popolazioni di varie specie di anfibi e insetti acquatici. Inoltre, la presenza di questi habitat promuove la connessione tra diverse popolazioni, riducendone il rischio di estinzione locale a causa dell’isolamento.

Obiettivi

Tra le azioni a disposizione per migliorare la salvaguardia di questi habitat, la gestione attiva è sicuramente una delle più efficaci. In questo progetto l’obiettivo principale sarà quello di diversificare e incrementare la presenza di microhabitat per anfibi, insetti e avifauna acquatica. Le attività appositamente pensate e studiate dal comitato scientifico della Riserva riguarderanno:

  • Il taglio della vegetazione arbustiva alloctona
  • Lo scavo di quattro nuove zone umide con sponde gradualmente degradanti così da garantire una maggiore diversità di microhabitat, essenziale per incrementare la biodiversità
  • Il posizionamento, in via sperimentale, di una rete a maglia fine attorno a due delle quattro zone umide. Quest’azione si pone l’ambizioso obiettivo di prevenire l’ingresso di specie alloctone invasive, in particolare del Gambero Rosso della Louisiana (Procambarus clarkii).
  • La piantumazione di specie autoctone di alberi, arbusti e piante acquatiche, sempre cercando di incrementare la complessità dell’habitat e quindi la diversità floristica e faunistica delle zone umide create.

Risultati attesi

Il presente progetto mira ad ottenere risultati ambiziosi ma fondamentali. I principali effetti delle azioni eseguite saranno:

  • Il contrasto alla frammentazione e all’isolamento degli habitat tramite il potenziamento e la successiva rinaturazione delle piccole zone umide della Riserva.
  • L’arricchimento della biodiversità vegetale. Questo risultato, oltre a giovare alla comunità floristica della Riserva, sarà anche fondamentale per la tutela delle specie faunistiche target del progetto.
  • Il miglioramento della conservazione degli habitat della Riserva e, di conseguenza, il potenziamento dei servizi ecosistemici offerti.

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