Cuculo

(Cuculus canorus)

La specie è nota per la sua interessantissima strategia riproduttiva, si tratta infatti di un parassita che depone le sue uova nel nido di numerose altre specie.

Descrizione

Il cuculo è facilmente identificabile anche in movimento e si distingue per la sua coda lunga, il petto bianco barrato e le ali appuntite che vengono portate, durante il volo, sotto la linea orizzontale del corpo.
Apertura alare: fino a cm. 60 Lunghezza: cm. 33. Il suo aspetto è simile a quello di un piccolo rapace.
Vola in modo rapido e senza planare e spesso si posa in posizione elevata rispetto alla vegetazione circostante.

Habitat

La specie si può incontrare in quasi tutti gli ambienti italiani: grandi parchi cittadini, boschi, canneti, campagna con siepi o filari di alberi, colline con vegetazione cespugliosa, macchia mediterranea e montagna fino a 2.000 mt.

Osservazioni in Torbiera

Normalmente è più facile sentire il tipico “cucù” emesso dai maschi, che vederlo, ma in Torbiera l’avvistamento è facilitato dalla presenza di spazi aperti tra una macchia di vegetazione e l’altra; infatti, lo si vede mentre attraversa le vasche in volo.
Il cuculo è visibile da aprile a fine giugno, poi diventa silenzioso ed elusivo e il suo avvistamento diventa molto più difficile. Gli individui adulti cominciano a spostarsi verso sud prima della fine dell’estate.
Il suo tipico richiamo è udibile in ogni punto dei camminamenti, ama soffermarsi sui rami secchi in posizione elevata che gli permettano una buona vista sul sottostante canneto, in cerca di nidi di piccoli uccelli palustri entro i quali deporre il suo uovo.

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